Stand by me

«Nella vita di ogni giorno, la sobrietà passa attraverso piccole scelte [...] Piccole scelte possibili e salutari, non solo per il corpo e per lo spirito, ma anche per il portafogli perché il passaggio dal consumismo alla sobrietà fa pure risparmiare. Ma il consumismo è così radicato in noi da indurci a comportarci come i tossicodipendenti: con la testa capiamo di dover cambiare, ma alla prova dei fatti rinunciamo» (Francesco Gesualdi, Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Milano, Feltrinelli, 2005)

Razionalmente sappiamo che buona parte dei nostri comportamenti quotidiani sono dannosi per il pianeta che abitiamo, per la nostra salute, per le relazioni che viviamo, ma in pochi casi siamo disposti a cambiarli. Rimandiamo indefinitamente il rinnovamento.

Un esempio?

Sono alcuni anni che si presenta ciclicamente alla tv e su internet il problema degli stand by. Ad un certo punto l’esperto di turno ci ripete che quella lucina rossa che rimane accesa tutta la notte, quel piccolo display con l’ora sempre aggiornata sul decoder non servono a niente e sprecano energia elettrica. E non ci mette solo in guardia dallo spreco di elettricità, ma anche di denaro: ogni anno aumenta il costo in bolletta di quella inutile lucina rossa.

Allora perché continuiamo a lasciare il decoder acceso?

Le abitudini acquisite sono sempre difficili da estirpare, ma non per questo bisogna scoraggiarsi. Torniamo a ragionare sul decoder: possiamo pensare che mediamente stia acceso all’incirca tre ore al giorno per farci guardare i nostri programmi preferiti. Per le restanti 21 ore del giorno rimane in stand by, dal momento che la maggior parte non ha un comando di spegnimento totale. Allora, se ragionevolmente possiamo pensare che il consumo in stand by sia la metà di quello in funzione, non ci vorrà un matematico per farci vedere che rischiamo di consumare di più quando la televisione è spenta rispetto a quando la guardiamo. Pagheremo di più per quelle 21 ore di luce rossa che per 3 ore di programmi televisivi.

Soluzioni? Una facile ed economica: le multiprese con interruttore, più prosaicamente le “ciabatte”. Comprare una multipresa da pochi euro, che schiacciando un tasto blocca il flusso di corrente, ci farà risparmiare soldi ed energia; l’avremo ripagata con il risparmio in bolletta già in un paio di mesi. La soluzione è valida per quasi tutti gli apparecchi elettronici: il computer, la radiosveglia, anche alcuni caricatori per cellulari continuano ad assorbire energia quando l’apparecchio è scollegato. Un semplice tasto può cambiare radicalmente i nostri consumi.

Un check-up completo dei consumi elettrici delle nostre case gioverà all’ambiente e al conto in banca.

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